La situazione della mobilità elettrica: la risorsa dell’energy storage

La risorsa dell’energy storage? Parlare di energy storage ad un mondo che ancora oggi utilizza, nella maggior parte dei casi, energie non rinnovabili non è cosa semplice. Tuttavia le spinte del mercato convergono nel settore delle rinnovabili, del risparmio energetico, del basso impatto ambientale. L’interesse che queste tematiche rivestono, sia a livello ecologico che economico è in costante crescita, tanto che le case produttrici presentano nuovi modelli e prototipi con una frequenza mai vista prima d’ora.

La rapida diffusione delle auto ibride testimonia che il bacino d’utenza interessato ad uno sviluppo sostenibile tende ad espandersi giorno dopo giorno, ma sensibilizzare il pubblico facendo leva soltanto sull’aspetto ecologico talvolta non paga. Ecco che, per smuovere ulteriormente le acque, arrivano numerosi vantaggi volti ad incentivare un mercato in rapida ascesa. A cominciare dalle compagnie assicurative, che garantiscono forti sconti sui veicoli a basso impatto ambientale e l’esenzione del bollo, sia per quanto riguarda le automobili che per le due ruote. Non solo: oggigiorno consultare siti specializzati nella vendita di assicurazioni online da l’opportunità di risparmiare addirittura un buon 50% rispetto alle “normali” polizze in circolazione: risparmio economico quindi, ma anche in termini di tempo in quanto sarà possibile scegliere in pochi click e comodamente da casa la più economica assicurazione online per il proprio scooter.

Gli sconti previsti per i mezzi di locomozione elettrici o ibridi, ovvero quelli dotati di un sistema a doppia propulsione che combinano un motore termico ad uno elettrico ottimizzando i consumi, possono raggiungere il 50% del costo totale della polizza. In aggiunta a ciò, grazie al Decreto Sviluppo entrato in vigore nel 2013, lo Stato ha stanziato un budget per elargire sotto forma di bonus, degli incentivi destinati ai nuovi acquirenti di auto ecologiche. L’entità del importo varia a seconda della quantità di CO2 emessa dal veicolo, perciò con un valore inferiore ai 50 grammi per chilometro percorso si può accedere al massimo del premio previsto, che coprirà il 20% del costo totale fino ad un massimo di cinquemila euro.

Di conseguenza, puntare su un’auto elettrica piuttosto che su un veicolo a propulsione tradizionale, potrebbe essere una scelta conveniente, soprattutto nel lungo periodo. Inoltre, tante aziende specializzate si stanno ingegnando per aumentare la capacità delle batterie, in modo tale da incrementare l’autonomia del mezzo. Alcune altre, come la Sumitomo Corporation, si sta occupando di reimpiegare le batterie usato dando loro una seconda vita, senza intaccare la qualità del prodotto. Il tutto in un’ottica di gestione delle risorse energetiche che ha come concetto fondamentale quello di massimizzare l’energia prodotta evitando accuratamente la dispersione di questo bene prezioso.

Il concetto di Energy Storage si inserisce alla perfezione in questo contesto, con l’obiettivo di aprire nuove frontiere nel campo delle rinnovabili. Il termine inglese sta a significare letteralmente la possibilità di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso, in modo da riutilizzarla in un secondo momento o re-immetterla nel mercato. Il sistema fotovoltaico, tra i più acclamati dagli operatori dell’energia pulita, può essere implementato con un sistema di Energy Storage, in modo da non sprecare l’energia accumulata nel corso della giornata, rendendo inoltre il settore, maggiormente competitivo. Come spesso accade, la California è tra gli stati più virtuosi per quanto riguarda l’Energy Storage e in generale le risorse rinnovabili. Già dal 2012 infatti, ha destinato oltre l’80% delle sue ricerche alle tecniche di conservazione dell’energia prodotta, piuttosto che alla produzione di nuove fonti di energia alternative.

La risorsa dell’energy storage potrebbe cambiare e di molto le carte in tavola.