Marloboro M. le sigarette alla marijuana made in USA

Il titolo Philip Morris si prepara a rimbalzare a Wall Street, infatti è pronta una grossa campagna pubblicitaria relativa ad un nuovo prodotto che verrà immesso sul mercato a breve. Si tratta di Marloboro M. un pacchetto di sigarette alla Marjiuna. Gli Stati Uniti a volte nel bene e a volte nel male sono sempre avanti e si vede. Mentre in Italia si continua a dormire con Renzi e Berlusconi perennemente a chiacchierare sulla marca di camomilla da dare agli italiani (finte abolizioni Imu e perculeggianti tagli al costo del lavoro) per tenerli buoni. Inoltre abbiamo al governo come Ministro degli Esteri Emma Bonino, leader storica del partito radicale e da sempre in prima fila per la liberalizzazione delle droghe leggere, che pur di non rinunciare alla poltrona sta zitta e si fa schiacciare dal democristiano Enrico Letta.

Le “Marlboro M”, secondo il sito americano “Abril Uno” – che ha un motto significativo: “Vi teniamo aggiornati” – verranno vendute nei punti di vendita autorizzati, inizialmente in Colorado e lo Stato di Washington, nella East Cost. Da un punto di vista legale, si dovrà aspettare il “via libera” delle autorità federali e di quelle statali. Insomma, una notizia che suscita clamore. Poi però cercando maggiori informazioni s’incappa sul sito The Horsemoon Post che spiega:

La pubblicità delle sigarette è vietata negli Stati Uniti, ma sulla marijuana si aprirebbero scenari interessanti di marketing, visto il campo ampiamente inesplorato. La legalizzazione della marijuana starebbe peraltro sortendo effetti sul recupero sociale dei trafficanti, se verranno confermate le notizie anticipate da dirigenti del gruppo statunitense, secondo i quali sono stati già contattati ex produttori internazionali di droga in Messico e Paraguay, per allacciare interessanti partnership, utili a fare uscire dalla clandestinità economica questi ex criminali, reinserendoli nella società civile attraverso l’organizzazione di una rete di distribuzione legale in tutto il continente americano, da Nord a Sud.

L’avvio della commercializzazione è prevista dal 2015, inizialmente dal Colorado e dallo Stato di Washington, poi in tutti gli Stati Uniti. La notizia – come è immaginabile – ha destato profondo interesse nei consumatori europei, che ora rivendicano il diritto di seguire gli americani in questo processo di legalizzazione.

In effetti, la notizia è scioccante. Tanto scioccante da essere infondata, perché il sito Abril Uno è un sito satirico, che ha voluto ironizzare sul processo di liberalizzazione della marijuana in corso negli Stati Uniti. Non ci sarà alcun pacchetto di “Marlboro M” in commercio e la Phillip Morris non avrà alcun contatto con ex trafficanti di droga messicani e paraguaiani. È una fandonia, ma una fandonia visibile, riscontrabile, verificabile: chi non lo fa scambia l’informazione per un recinto di maiali, in cui ogni grugnito è considerato degno di nota e meritevole di un editoriale. Non è così.

Marloboro M. le sigarette alla marijuana made in USA è una bufala. Sarà anche tutto finto ma le tre righe dedicate alla politica italiana in questo post rispecchiano di sicuro la realtà!

Fonte: The HorseMoon Post

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