Forconi, Grillo, PD, Forza Italia, ma che paese è?

Breve cronistoria dell’italietta di partiti e propaganda degli ultimi 50 anni.

Estrema destra, ultras del calcio, colpi di stato presunti, primarie, decadenza, scissione dei partiti, l’Italia è travolta da mille chiacchiere e qualche azione squadrista. Il PDL ha governato per vent’anni con la collaborazione del PD e adesso ci troviamo con la disoccupazione ai massimi che si appresta a superare il tasso degli anni ’70, quelli di piombo. Terrorismo, Banda della Magnana, Cosa Nostra, organizzazioni che fecero incetta di omicidi e consenso. Negli anni ’80 poi, il Parito Socialista e la Democrazia Cristiana misero le mani in pasta e ci regalarono il pasticcio delle tangenti condito di P2. Negli anni ’90 un magistrato (Di Pietro) perseguì gli illeciti promettendo vendetta e costruendo un partito dell’8% inesorabilmente sfasciatosi da qualche mese. Un suo pupillo, elletto sindaco di Napoli, si bagnò nelle acque nei pressi di Castel dell’Ovo e disse “Ma come è limpida questa’acqua”. Ma che sindaco, bravo a guadagnare qualche titolo sui quotidiani. A quanto pare è l’unico scopo di qualsiasi politico: i media, la stampa, la propaganda al solo fine ed interesse personale. Siamo negli anni 2000, arriva la ciliegina sulla torta. la legge Biagi fece incetta di call center e di “un milione di posti di lavoro” quella famosa milionata. Ma dov’è? Precariato, dissoluzione della ricerca e The end of the School and University. Addio posto fisso e viva la flessibilità (precarietà)!

Ma gli italiani cosa fanno oggi? In tre milioni vanno a votare le primarie del Partito Democratico, decretando Renzi vincitore, che molti indicano come il successore degno di Silvio Berlusconi e della sua visione politica. Probabile che la legge Biagi e la precarietà abbiano un certo fascino, non so. Addio articolo 18, grazie PD! Un paio di milioni invece, fedeli a Beppe Grillo, si recano sui Social Network, decretando l’ADSL come vendicatore infimo a mò di insulti conditi di populismo e demagogia. Mentre la Santanchè, la Santanchè va in TV a difendere il suo Silvio. Povero Silvio, dopo vent’anni di sana condotta politica, dopo aver portato l’Italia ai massimi livelli di sempre come produttrice di marketing e pubblicità in un quadro internazionale dove gli americani sono al primo posto. Peccato che un paese non si fa a mò di slogan e pubblicità e programmi spazzatura. Aldilà di tutti i suoi guai giudiziari, ma che ha fatto  Silvio Berlusconi di cui ci si debba vantare tanto. Ma in che epoca siamo, che è il boom economico? Bravo imprenditore, complimenti per Mediaset, Fininvest, ma come statista ha fallito cari forzisti, lo dicono i fatti.

Ci mancavano i forconi, bella idea quella di bloccare viveri e produzione in maniera da tale da farsi sentire. Meno bello è vedere l’occupazione coatta di aziende e meno belle sono le minacce violente, da estrema destra. Lo squadrismo non è il massimo. Forconi, Grillo, PD, Forza Italia… ma che paese è. Si tratta del paese degli italiani, della gente onesta che deve vincere, deve ottenere un pò di giustizia sociale. Bisogna che gli italiani spingano i partiti, sti 4 farabutti, a fare ciò che serve. Che sia Grillo il portavoce non so, almeno si liberi dal male di certa base fascista, il PD non c’interessa, solo chiacchiere, vogliono dare il paese in mano a un personaggio che fa della comunicazione la sua migliore arma, stile Berlusconi dei migliori tempi. Che facesse qualcosa sto Renzi, non solo slogan piripì piripà. Spero pensiate ai vostri figli e gli vogliate almeno un pò di bene da non permettere che banche e multinazionali abbiano la meglio sul bene comune.

Forconi, Grillo, PD, Forza Italia, ma che paese è? Sistema Italia.