Le balle di Renzi e la propaganda del sistema partitico

Verso le elezioni europee i partiti si dedicano alla propaganda in TV e sui Social Network, attraverso questi ultimi cercano di rafforzare il consenso.

I partiti sbarcano sui social network con a capo Matteo Renzie che fa di Twitter un’arma micidiale. Il Social Network meno social che ci sia è proprio Twitter, i commenti non sono previsti e nemmeno i mi piace, una scelta oculata quella del primo ministro italiano. E gli strumenti? Gli 80 euro sono ormai diventati i caccia bombardieri per eccellenza, gli stealth super tecnologici anti-radar. Ormai bombardano dappertutto, 80 euro quà 80 euro là, in TV su Twitter e su Youtube. Poi ci sono le coperture, dei carrarmati schierati a difesa delle balle, che seppur non sono balle, sono la più grande buffonata degli ultimi tre governi non legittimati dal voto popolare. Il tutto è condito da azioni, azioni anti-disocuupato che più o meno sono pari all’antisemitismo, in quanto il disoccupato si deve accontentare delle 4 regole che il ministro Poletti ovunque in TV va a pubblicizzare, il disoccupato si trova così in un campo di concentramento. Agenzie per il lavoro con psicologi che per assegnarti un posto guardano la tua postura e non ascoltano ciò che hai da dire,  la multinazionale che ti da mille euro ma devi lavorare 24 ore su 24, il responsabile risorse umane raccomandato che ti fa il colloquio in inglese senza conoscere la differenza tra I Am e I Have. Le violenze da fisiche sono passate a morali, il contenuto non cambia.  Il disoccupato è un qualcosa che viene lasciato all’emarginazione, all’usura di equitalia che con  la fanteria attacca frontalmente le casssette postali di tutti coloro che reduci di una partita iva fittizia si ritrovano indebitati per il malcostume degli imprenditori sciacalli.

Siamo in guerra già da un pò e sembra che le forze anti-disoccupato quelle rappresentate dalle banche, dal fiscal compact, dall’europa della Merkl e del Bildberg e dell’euro, sembra abbiano la meglio. Gli attacchi di Guerrilla e di sabotaggio al sistema comunque continuano, un sistema che tende sempre più a schiavizzare l’umanità attraverso multinazionali e contrattazione del lavoro propagandistica e fittizia. I sondaggi parlano chiaro, sono come un bollettino di guerra, come quello degli eserciti immaginari di Hitler nell’aprile del 1945. Quelli in cui si affermava che la guerra stava andando bene per l’asse e male per gli alleati. Tutte balle, le Balle di Renzi e la propaganda del sistema partitico.