Impeachment Napolitano, richiesta archiviata. M5S:”Non finisce qui”

Impeachment Napolitano. I voti dell’organismo bicamerale favorevoli all’archiviazione, proposta dal Pd, sono stati 28, mentre i contrari 8.

ROMA – “Non finisce qui” twittano i senatori grillini dopo la votazione (scontata) che archivia il procedimento per la messa in stato di accusa del presidente della Repubblica. Il Comitato bicamerale ha sancito il niet all’impeachment per manifesta infondatezza della richiesta di depositata dal Movimento 5 Stelle. I voti favorevoli all’archiviazione sono stati 28 e 8 i contrari. A proporre l’archiviazione è stato il gruppo del Pd. Contro si sono espressi i deputati del M5S, mentre Forza Italia non ha partecipato alla votazione.

Grillo insiste: “Napolitano è un problema da rimuovere”. E’ questo il passaggio più significativo del nuovo post del leader M5S sul suo blog, intitolato #napolitanoavita. Dove si parla di archiviazione alla “velocità della luce” della messa in stato d’accusa del presidente e “coraggio dei conigli” di Forza Italia, “uscita dall’aula per non votare”. Grillo insiste: Napolitano abbia “la dignità di dimettersi” perché “l’Italia non può essere condannata a Napolitano a vita e alle sue originali interpretazioni monarchiche del ruolo di presidente della Repubblica”. “Napolitano è oggi il problema principale di questo Paese – conclude Grillo -, prima viene rimosso, prima l’Italia potrà ripartire”.

Quasi in risposta all’accusa di essere “conigli”, Forza Italia valuta di impugnare l’archiviazione della messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica. E’ quanto afferma il senatore e componente del Comitato parlamentare per la messa in stato d’accusa Lucio Malan, interpellato dall’Agi. Il provvedimento può essere impugnato dal 25% dei parlamentari, entro dieci giorni dalla trasmissione dei documenti ai presidenti di Camera e Senato. Mentre Renato Brunetta parla di astensione “atto di chiarezza”: per esprimere “un’esplicita distanza dalle motivazioni che ha presentato il Movimento 5 Stelle” e “allo stesso tempo disappunto per l’accelerazione che il Pd ha voluto imporre a questo procedimento”.

 

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