Il governo del fare si dimostra molto fattivo in termini di pasticceria

 Il governo del fare prende di mira docenti e professori. Ma poi vissero tutti felici e contenti! Nessuna restituzione di quei 150 euro.

Anche questa volta abbiamo assistito ad una commedia all’italiana. Il governo del fare, un governo che tra dire e fare ha la capacità di intrappolarsi da solo in una serie di azioni e contraddizioni, degne delle più impreviste previsioni metereologiche! I cittadini proprietari di abitazioni, si sono visti togliere, mettere, rivisitare, riaddizzionare, ricatastare, ricalcolare per poi alla fine “pagare” la tanto desiderata tassa sulla casa, mentre invece per i professori e i docenti in genere è andata da Dio, perché solo dopo un’anno di appropriazione indebita della superlativa somma di euro 150,00 relativa alla maturazione degli scatti di anzianità della categoria, il governo del fare così come anche riportato dalla “Stampa”, in tutta fretta nelle persone dei signori ministri; Letta, Saccomanni, e Carrozza, si preoccupavano in riunione a Palazzo Chigi di rimediare alla medesima e ulteriore figuraccia, in un periodo già di per sé pieno di incertezze politiche e sociali, mentre il neo segretario del Pd Matteo, opportunamente cavalcava l’onda armato della migliore spada di Damocle, rimproverando a destra e a manca, conseguendo così giustamente dalla categoria offesa, svariate adesioni e manifestazioni di stima, Matteo for President!!!! Così, come accade nelle migliori fiabe, un principe ed un popolo salvarono il regno dai tiranni, dai burocrati malfattori!

Resta però un vago, ma sostenibile dubbio: la prossima volta a chi toccherà?? Siamo pertanto tutti invitati a rivolgerci sin da ora, e pregare al nostro Santo protettore, o troveremo sulla nostra strada il principesco Renzi a difesa dei nostri sacrosanti diritti? Sono così aperte le prenotazioni di piazza e multimediali, perché non dimentichiamo Grillo, che a questa vicenda non ha avuto accesso, ma solo perché qualche giorno fa gli si è rotto il pc… Indignati e non condannati alla restituzione, i poveri professori continueranno a percepire la loro risolutoria somma di euro 150,00 mensili e, nonostante tutto continueranno anche a insegnare! Mamma mia, l’hanno proprio scampata bella, chissà se ritroveranno le classi?

 

 

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